Droni, la rivoluzione del XXI secolo

Esistono ormai da qualche anno ma soltanto da pochi mesi a questa parte il mondo sembra essersi accorto di loro. Fatto sta che i droni sono una di quelle invenzioni di cui sentiremo parlare di qui ai prossimi anni, se non altro perché non parliamo di apparecchi cuciti su misura per una ristretta fascia di pubblico.

Droni

Tali prodotti sono infatti finiti alla mercé di chiunque, tanto è vero che c’è chi li utilizza soltanto per giocarci un po’, chi li usa per effettuare riprese aeree e chi, come enti pubblici/privati, organizzazioni e forze di sicurezza varie, li impiega per operazioni di sorveglianza e soccorso. Persino i grandi della rete come Amazon stanno introducendo questi velivoli nel loro equipaggio, tanto è vero che sono già stati testati i primi droni-corriere che di fatto sostituiranno la figura del corriere così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi!

Insomma, vuoi per il gusto nerd di averne uno sottomano, vuoi per l’effettiva utilità che portano con sé, i droni costituiscono una fetta di mercato che ormai è parte integrante della nostra vita (un po’ come lo sono smartphone, televisori e quant’altro). Ma esattamente cosa sono questi droni?

Droni e aeromodelli: conosci le differenze?

In realtà questo è un termine un po’ abusato e spesso utilizzato in modo improprio. Ciò che vediamo volare nei cieli e che siamo soliti appellare come “droni”, infatti, sono più correttamente i cosiddetti aeromobili. Questa è la definizione corretta che si usa per rappresentare tutti questi velivoli tecnologici che spiccano il volo sui nostri cieli, tanto è vero che la definizione che il vocabolario dà di “aeromobile” è “qualsiasi veicolo capace di sostenersi e di muoversi nell’atmosfera”.

Dopo di che gli aeromobili si dividono in droni (anche noti come APR o SAPR) e aeromodelli. Questi ultimi, gli aeromodelli, sono dispositivi aerei a pilotaggio remoto, senza persone a bordo e senza equipaggiamento, che vengono solitamente impiegati per scopi di natura ricreativa o sportiva. E’ il caso, quindi, del semplice consumatore che va al supermercato e acquista quello che lui ritiene essere un drone, e che ha intenzione di utilizzare per scattarsi selfie e per effettuare riprese aeree: ebbene, il “drone da supermercato” in realtà è proprio un aeromodello. I droni veri e propri sono apparecchi più complessi, utilizzati per scopi professionali e proprio per questo sottoposti ad una regolamentazione ferrea.

Droni: le tre tipologie più importanti

Per quanto esistano molte varianti, sono tre le tipologie di drone più importanti e utilizzate del momento. La prima è quella con struttura ad eliche, quindi parliamo di droni che hanno una o più eliche, solitamente montate su bracci estraibili, che consentono al velivolo di funzionare proprio come se fosse un elicottero in miniatura! Il drone interessato può quindi mantenere la posizione a mezz’aria, virare velocemente, volare seguendo una traiettoria obliqua e così via.

La struttura planare, invece, racchiude tutti quei droni che più che esser simili agli elicotteri sono più simili agli aeroplani. Questi velivoli infatti sono privi di eliche, ma hanno invece delle grandi ali. Ali, che servono loro per volare su distanze importanti e per sfruttare correnti e flussi d’aria. Infine ci sono gli ibridi, ovvero quei droni che volano ma che si muovono anche sul terreno grazie alla presenza di apposite ruote motrici.

Fonte: http://www.droniedroni.it/

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