I droni da 300 grammi sono conformi all’Art.12 comma 5 del regolamento ENAC “Mezzi Aerei a pilotaggio remoto” Ed.2 Em.1 del 21 dicembre 2015. Di conseguenza essi sono abilitati alle operazioni in ambito urbano, anche in presenza di persone a patto che non siano dei gruppi numerosi.
Per pilotare uno di questo droni da 300g per uso professionale anche in ambiti urbani non bisogna in alcuni modo conseguire un attestato teorico-pratico ne sottoporsi ad una visita medica. Quello che bisogna fare per iniziare a pilotare questi mezzi è inviare all’ Ente Regolatore una dichiarazione di rispondenza al regolamento, dichiarando di aver preso atto delle norme per poi stipulare una polizza assicurativa.
Droni da 300 grammi, ecco i più venduti
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1.Drone 300 grammi DJI SPARK
Il DJI Spark è un drone da 300 grammi per molti versi considerato il fratello maggiore del Mavic Pro, ma a conti fatti il loro unico punto di contatto sta nel loro design piuttosto simile. Per il resto siamo di fronte a due modelli differenti. I 4 bracci di Spark sono rigidi e fissi, mentre le eliche sono comodamente ripiegabili, con lo scopo di essere il meno ingombrante possibile. D’altronde uno degli obiettivi della casa madre era proprio quello di creare un modello estremamente compatto e leggero (300 grammi).
Quello che ci ha maggiormente convinto di questo modello sono i suoi vantaggi strutturali legati in massima parte ai suoi ottimi materiali plastici il cui scopo è quello di contenerne il più possibile il peso. Spiccano i suoi QuickShot particolarmente cinematografici come il Dronie che consente al drone di muoversi in linea retta all’indietro, con un’inclinazione di circa 40°, come il Circle che in pratica effettua un movimento circolare attorno al soggetto scelto, come l’Helix in grado di realizzare un movimento a spirale e un Rocket che permette un’inclinazione della videocamera fino a 85°.
Ideale: per coloro che stanno cercando un modello da poter gestire anche con le app, grazie alla DJI GO 4, compatibile con Android ed iOS, particolarmente apprezzata da coloro che hanno uno dei droni della DJI. In generale questa applicazione è decisamente ma nello stesso tempo anche semplice da utilizzare.
Punti di forza: spicca per i suoi controlli a mano libera. Far decollare il drone e di conseguenza farlo anche atterrare non è mai stato così semplice ed immediato. Infatti basta puntarlo verso di noi, facendo un doppio clic sul retro, e dopo aver aspettato qualche secondo che il nostro volto sia riconosciuto, il drone inizierà a tirare verso l’alto. Questa modalità del tracciamento del volto ha uno scopo ben preciso: capire che chi lo impugna vuole farlo decollare e che dunque non si è trattato di un clic accidentale
Punti deboli: delude le aspettative per quanto riguarda il gimbal che ci è sembrato completamente esposto oltretutto sprovvisto di una copertura in plastica, removibile, che avrebbe avuto il compito di proteggerlo. Anche l’attacco dei motori ai quattro bracci non è dei migliori, dato che questi man mano che si avvicinano alle eliche tendono ad assottigliarsi. Inoltre il punto di giunzione ci è sembrato più debole, perché è stata inserita una parte rigida, che finisce solo per aumentare il peso diminuendo pesantemente l’elasticità.
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