Esistono ormai da qualche anno ma soltanto da pochi mesi a questa parte il mondo sembra essersi accorto di loro. Fatto sta che i droni sono una di quelle invenzioni di cui sentiremo parlare di qui ai prossimi anni, se non altro perché non parliamo di apparecchi cuciti su misura per una ristretta fascia di pubblico.

Tali prodotti sono infatti finiti alla mercé di chiunque, tanto è vero che c’è chi li utilizza soltanto per giocarci un po’, chi li usa per effettuare riprese aeree e chi, come enti pubblici/privati, organizzazioni e forze di sicurezza varie, li impiega per operazioni di sorveglianza e soccorso. Persino i grandi della rete come Amazon stanno introducendo questi velivoli nel loro equipaggio, tanto è vero che sono già stati testati i primi droni-corriere che di fatto sostituiranno la figura del corriere così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi!
Insomma, vuoi per il gusto nerd di averne uno sottomano, vuoi per l’effettiva utilità che portano con sé, i droni costituiscono una fetta di mercato che ormai è parte integrante della nostra vita (un po’ come lo sono smartphone, televisori e quant’altro). Ma esattamente cosa sono questi droni?
Droni e aeromodelli: conosci le differenze?
In realtà questo è un termine un po’ abusato e spesso utilizzato in modo improprio. Ciò che vediamo volare nei cieli e che siamo soliti appellare come “droni”, infatti, sono più correttamente i cosiddetti aeromobili. Questa è la definizione corretta che si usa per rappresentare tutti questi velivoli tecnologici che spiccano il volo sui nostri cieli, tanto è vero che la definizione che il vocabolario dà di “aeromobile” è “qualsiasi veicolo capace di sostenersi e di muoversi nell’atmosfera”.







